Sicurezza alimentare: alcune utili informazioni sulle etichettature dei prodotti ittici destinati al canale Horeca CALAMARI PLATESSA POLPI CODE GAMBERI ARGENTINA
SOGLIOLE
n. 3 30-33 cm 250/300 gr
n. 4 27-30 cm 180/220 gr
n. 5 24-27 cm 130/170 gr
Il parametro da misurare per la pezzatura, è la lunghezza!
S, L o XL per indicare “un po’ più grandi” o “un po’ più piccole” della pezzatura standard.
Possibile presenza di uova se pescate da gennaio a maggio.
C3 17 - 19 cm
C4 10 - 13 cm
C4LL 14 - 17 cm
C 8 - 10 cm
U/numero massima lunghezza in cm
n. 2 90 - 110 gr al netto della glassatura
n. 3 70 - 90 gr al netto della glassatura
n. 4 20 - 40 gr al netto della glassatura
Estate:
n. 2 110 - 130 gr al netto della glassatura
n. 3 90 - 110 gr al netto della glassatura
n. 4 40 - 80 gr al netto della glassatura
T4 1500/2000 gr
T5 1000/1500 gr
T6 800/1200 gr
T7 500/800 gr
T8 300/500 gr
C2 51 - 100/kg
C3 100 - 150/kg
U/numero massimo numero pezzi per kg
GAMBERI INTERI ARGENTINA
L1 10/20 per kg
L2 20/30 per kg
L3 30/40 per kg
L4 40/50 per kg
SIGLE CHE POTETE TROVARE IN PRODOTTI DIVERSI
Numero/Up
PP
Peso pieno (assenza di glassatura)
Visita la pagina dei prodotti ittici per conoscere tutti i tipi di pesce distribuiti da Polo
Il prodotto congelato viene sottoposto ad una lenta penetrazione del freddo (-18°C) che provoca la formazione di macrocristalli di ghiaccio che determinano la lacerazione cellulare con conseguente perdita di enzimi, sali minerali e vitamine in fase di decongelamento.
Il prodotto surgelato viene sottoposto ad una veloce penetrazione del freddo (-40°C) per cui i microcristalli che si formano non lacerano le pareti cellulari in fase di dissurgelamento.
Una parte rilevante delle forniture alimentari quotidianamente distribuite da Polo è di tipo surgelato e conservato.
Con lo scongelamento dei prodotti congelati i microcristalli di ghiaccio che si erano formati fra le cellule si sciolgono tornando allo stato liquido; rimettendo l'alimento nel freezer domestico questi liquidi congelano formando però dei macrocristalli (in quanto il raffreddamento avviene più lentamente e a temperature spesso inadatte) e quindi al successivo scongelamento si ha un impoverimento del prodotto dovuto ad una perdita di enzimi, sali minerali e vitamine.
Una volta scongelato un prodotto non bisogna assolutamente ricongelarlo perché potrebbero formarsi anche dei micro-organismi dannosi per la salute.
La sicurezza alimentare può dunque dipendere anche da questo.
La catena del freddo consiste nel mantenimento di un determinato intervallo di temperature durante tutti i passaggi dei prodotti surgelati, dalla produzione al consumo. Ogni anello di questa catena (depositi frigoriferi, trasporti, banche frigoriferi nei punti vendita) deve mantenere sempre una temperatura non superiore ai 18°C sotto zero.
Si utilizza un setaccio N° 5 della serie UNI N° 2331 (1980) con luce netta per maglia di 2,8 mm e si pone il setaccio sopra ad una bilancia con precisione +/- 0,1 gr per pesarlo. Successivamente si pone il setaccio su di una bacinella e si procede lavando il prodotto con acqua calda (40-45°C) fino alla completa eliminazione del ghiaccio di copertura. Si lascia il prodotto a sgocciolare per 2 minuti inclinando il setaccio di 20° circa. Si porta il setaccio con il prodotto sulla bilancia e si effettua la pesatura: la differenza tra quest'ultimo peso e quello del setaccio vuoto dà il peso sgocciolato del prodotto.
In riferimento al Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 6 novembre 2001 ("Metodo per la determinazione del peso sgocciolato nei prodotti alimentari ittici preconfezionati"), la glassatura è il ghiaccio di copertura esterno al prodotto.
L'origine di un prodotto è l'indicazione del luogo in cui la materia prima è nata o è stata allevata/pescata/coltivata; mentre la provenienza indica l'ultimo stabilimento nel quale il prodotto è stato manipolato/stoccato (molte volte coincide anche con l'ingrosso alimentari finale).
Esempio: la carne bovina con origine Irlanda ha provenienza Olanda se il bovino è nato in Irlanda ed il macello dove è stato lavorato si trova in Olanda.
Una variazione di temperatura da bassissima ad una un po' superiore provoca una lieve sublimazione dei liquidi e la formazione di brina. Ciò, comunque, non provoca di fatto danno ai prodotti alimentari prechè non vi è stato un processo di scongelamento e ricongelamento.
Il caso è diverso se si forma il ghiaccio perchè si tratta di una vera fuoriuscita di liquido avvenuta con lo scongelamento e il successivo raffreddamento. In questo caso è venuta meno la catena del freddo e il prodotto non è più in condizioni ottimali.